Mascherine protettive FFP3

L’aumento esponenziale di soggetti affetti da Coronavirus ha indotto la comunità scientifica a comunicare alla popolazione che, per evitare che i contagi aumentino, è necessario dotarsi di dispositivi di protezione individuale, come ad esempio le mascherine per proteggere le vie respiratorie.

In commercio è possibile acquistare diverse tipologie di mascherine, classificate in base alla percentuale di aria che filtrano. Presentano la sigla FFP, che significa letteralmente “filtering face piece”: facciale filtrante contro le particelle.

Questa tipologia (FFP) di mascherina viene tendenzialmente impiegata da tutte quelle persone che svolgono una professione in un ambiente la cui aria può essere contaminata da polveri che, se respirate per un lungo periodo, possono causare patologie polmonari gravi, oppure da tutti coloro che possono entrare a contatto con microrganismi patogeni, come virus, batteri, funghi, muffe.

La mascherina protettiva di classe FFP3 è un dispositivo di protezione individuale dotato di un apposito filtro che ha il compito di filtrare l’aria respirata, bloccando il passaggio di agenti patogeni pericolosi per la salute dell’uomo.

Questa categoria di mascherine deve seguire scrupolosamente la normativa vigente: innanzitutto devono presentare la marcatura CE, poi il codice che fa riferimento all’ente notificatore.

Ha la capacità di filtrare il 98% dell’aria inalata; in commercio, è quella che, più di tutte, possiede un sistema di filtraggio maggiore ( le FFP2, ad esempio, filtrano il 94% dell’ossigeno inalato). Per questo motivo il loro utilizzo è caldamente raccomandato agli operatori sanitari che, più di chiunque altro, vivono a stretto contatto col virus.

Sono composte da diversi strati di tessuto, dove ognuno di questi è stato pensato per uno scopo ben preciso. Un primo strato esterno è stato pensato per catturare lo sporco evitando qualsiasi tipo di contaminazione, il secondo strato, quello intermedio ha una funzione di filtraggio, il terzo, ed ultimo strato, quello interno a contatto con la bocca, serve per proteggere il filtro dall’umidità generata da chi respira.

Come detto in precedenza, questa tipologia di dispositivo di protezione deve essere prncipalmente indossato dagli operatori sanitari, quindi medici, infermieri, oss, i quali sono esposti maggiormenti al virus, poichè grazie al filtro presente l’aria che respirano risulta priva di ogni traccia del Coronavirus.

Sono mascherine considerate non usa e getta, possono essere utilizzate più volte, ma solo nei casi in cui non sono entrate a contatto con fluidi contaminati, nel caso degli operatori sanitari, per tutelare la propria salute, è raccomandata l’usa e getta, ponendo sempre la massima attenzione al metodo con cui vengono sfilate dal proprio viso.